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Cookies Bcn

Cookies Bcn

Finalmente apre in Europa il primo negozio della famosissima catena americana Cookies.
E dove poteva essere il primo negozio europeo della catena se non a Barcellona?
L’apertura dello store , nel pieno centro della città, era fissata per il 12 Marzo.

Come tutti sappiamo , la pandemia covid-19 ha bloccato tutti gli esercizi commerciali proprio in quel periodo. Ma l’hype per il day one è rimasto vivo , anche grazie alla pagina instagram appositamente creata per comunicare con i clienti e gli appassionati del brand. La lunga attesa è terminata il 26 maggio 2020 quando finalmente Cookies ha potuto aprire al pubblico e mostrare i suoi prodotti a curiosi e appassionati.

Ma che cos’è nello specifico Cookies?

cannabis CookiesCookies è un innovativo marchio americano che combina insieme i prodotti di un club cannabico e un negozio di abbigliamento streetware. L’idea nasce da due imprenditori statunitensi che , nel loro garage di San Francisco , si sono concentrati sin da subito sul crear un prodotto di qualità , che fosse innovativo e al passo coi tempi. Partecipando a numerosi contest cannabici , i fondatori di Cookies sono riusciti a creare un marchio di erba a cui poi sono riusciti a collegare un merchandising di qualità. Cookies produce infatti t-shit , cappellini , felpe , oltre ad accessori e prodotti per la coltivazione della cannabis , il che la rende sicuramente una catena di store unica nel suo genere. Si perché al momento negli Stati uniti i negozi a marchio Cookies sono già più di 60.

Barcellona ospita quindi il primo storico store sul territorio europeo , destinato ad avere un enorme successo, come gia si intuisce dall’affluenza costante di persone , che munite di mascherina , si aggirano per il negozio , parlano di erba e si scattano foto immersi in un ambiente colorato ed accogliente.

Cookies è davvero una novita gradita nel panorama della cannabis, andateci e sarete accolti da competenza e professionalità nell’ambito della cannabis , dove potrai avere informazioni utili e precise anche riguardo alla coltivazione.

Per gli amanti dell’erba , direi una tappa obbligatoria.

I differenti tipi di Cannabis

I differenti tipi di Cannabis

Cerchiamo di fare chiarezza su un argomento alquanto controverso: quali e quanti tipi di cannabis ci sono.
Senza addentrarci in tecnicismi troppo aulici, possiamo dire che esistono 2 scuole di pensiero principali:

  1. la prima scuola, sostiene che la cannabis sia di un unico tipo all’origine, ma che vari la sua composizione in base principalmente ai fattori legati al territorio in cui cresce: parliamo quindi della composizione del suolo, del clima di cui la regione dispone e delle temperature a cui la pianta viene esposta. Queste differenze sarebbero quindi responsabili dei diversi tipi di cannabis esistenti sul mercato
  2. la seconda scuola invece, è solita distinguere i tipi di cannabis in 3 macrocategorie, ciascuna con caratteristiche ben distinte sia dal punto di vista genetico, che dal punto di vista degli effetti della pianta (so che questa parte è quella che vi interessa maggiormente ?)

Andiamo a vedere quindi quali sono queste 3 categorie nel dettaglio:

  1. CANNABIS INDICA: tra i tipi di marijuana presenti sul mercato, la cannabis indica è sicuramente una delle più potenti. I livelli di THC di questa pianta infatti, in base al metodo di coltivazione utilizzato, possono raggiungere percentuali anche intorno al 25%. Le piante che generano questo tipo di cannabis sono molto resistenti anche a temperature rigide, non a caso vengono coltivate principalmente in Nepal, ma anche in India e in paesi aridi come l’Afghanistan. L’effetto di questa pianta è principalmente rilassante: l’uso di questo tipo di marijuana è consigliato nelle ore notturne, per favorire il sonno ed aiutare a calmare lo stress dovuto ad un’intensa giornata di lavoro. Le piante di questo tipo sono ottime anche per essere coltivate indoor, proprio per la loro dimensione ridotta e i loro tempi di fioritura, nettamente più brevi rispetto a quelli di altre varietà.
  2. CANNABIS SATIVA: le varietà di questa pianta si sviluppano in ambienti con climi tropicali, caratterizzati quindi da umidità e rovesci frequenti. La pianta della cannabis sativa raggiunge dimensioni molto estese, spaziando tra 1,5 metri di altezza fino ad arrivare a misurazioni attorno ai 4 metri! Per quanto riguarda gli effetti di questa pianta, possiamo subito dire che la concentrazione di THC si attesta indicativamente attorno al 2%: questo la rende una pianta poco utilizzata in ambito medico, con un utilizzo prevalentemente diurno. L’effetto viene infatti definito più “cerebrale”: la cannabis sativa infatti attiva alcuni ricettori della mente in base alla concentrazione ed alla quantità assunta, che può quindi dare effetti di natura creativa fino ad arrivare a dei veri e propri stati quasi psichedelici (li però significa che ne avete assunta davvero parecchia!).
    Una curiosità: le fibre della cannabis sativa sono state recentemente utilizzate per la produzione di carta. A parità della cellulosa degli alberi, anche quella della cannabis è perfettamente lavorabile per ottenere carta di diversi formati, ma soprattutto l’impatto ambientale è decisamente inferiore a quello per produrre carta dagli alberi: pensate che un albero tagliato impiega in media 10 anni a crescere, la pianta di cannabis solamente uno!
  3. CANNABIS RUDERALIS: inseriamo all’interno di questo elenco anche la cannabis ruderalis, comunemente chiamata canapa russa, ma specifichiamo subito che quest’ultima non è adatta alla produzione di marijuana a causa del suo basso contenuto di THC. Questa pianta, che cresce appunto nella steppa russa, viene principalmente utilizzata per essere unita ad altre piante per aumetarne la robustezza, in quanto questa varietà di cannabis risulta essere molto piccola e caratterizzata da una corteccia legnosa, che la rende appunto piu resistente rispetto ad altri tipi di cannabis. Un’altra grossa particolarità di questo tipo di pianta è che per la fioritura non dipende direttamente dall’esposizione alla luce del sole, ma fiorisce autonomamente dopo un periodo predefinito. Davvero una caratteristica particolare per una pianta di cannabis!

cannabisDopo questa breve ma fondamentale distinzione, passiamo a distinguere i nomi comuni con cui si indicano i diversi tipi di cannabis. Con il termine “marijuana”, si indicano principalmente tutti i tipi di cannabis che contengono percentuali di THC più o meno alte a seconda della varietà. Con il termine “canapa”, invece, si è soliti indicare un ceppo preciso di cannabis sativa che non presenta tracce di THC, ma che invece è ricca di CBD.

Fatta questa precisazione, i diversi tipi di cannabis all’interno delle 3 categorie sopraelencate sono infiniti ed hanno tutti effetti che li differenziano, oltre ad assumere denominazioni particolari e ben precise. Le varietà più famose sono però degli ibridi fra la indica e la sativa: per fare qualche nome, citiamo Gorilla, Amnesia Kush, LA Cheese e Gelato. Ognuno di questi ibridi è derivato dalla combinazione di piante specifiche, con lo scopo di ottenere definite percentuali di THC e CBD nella composizione del prodotto finale.

Ora che ne sapete un po’di piu sui vari dipi di cannabis, voi quale scegliereste?

Sicurezza cannabis club Barcelona

Sicurezza cannabis club Barcelona

Sicurezza cannabis club Barcelona

In periodo di riapertura, per la sicurezza cannabis club e associazioni cannabiche spagnole stanno lavorando alacremente.

Dopo un lungo periodo di chiusura dovuto al lock down portato dal Covid 19, il governo sta lentamente preparando la riapertura. Una serie di norme in materia di sicurezza cannabis club sono state varate e devono essere rispettate.

Riaprire in sicurezza è l’obiettivo finale e per ottenerlo tutte le realtà interessate si stanno muovendo con attenzione.

I cannabis club, nello specifico, sono soggetti a tutte le regole varate per i locali aperti al pubblico. Serietà e attenzione massima sono poste nell’applicazione di queste regole al fine di rendere l’apertura il più sicura possibile per i soci ed il personale.

Ogni realtĂ  si attiva con attenzione per applicare le norme previste dalla legge. Per cui la riapertura proseguirĂ  senza contribuire ad una nuova ondata del virus.

Così facendo i soci potranno nuovamente fare ricorso alla cannabis che, in questo lungo periodo gli era stata negata.

Cannabis club. Motivi di una chiusura annunciata

La chiusura dei cannabis club per via del Covid-19 è stata una chiusura annunciata. Infatti, in materia di sicurezza cannabis club e ristoranti sono stati assimilati.  Nell’ottica di rallentare la diffusione del virus tutte le attività ritenute non essenziali sono state sospese. In questo modo tutti coloro che facevano uso abituale di cannabinoidi sono rimasti sforniti.

Si tratta di una scelta che la dice lunga sull’ambiguità con cui si tratta la cannabis in Spagna. Se, infatti, è concesso coltivarla ed utilizzarla in privato, è fatto assoluto divieto di vendita e consumo pubblico. La nascita dei social club, all’interno di questo quadro normativo, si colloca come una forzatura della norma.

I consumatori di cannabis, anche coloro che la utilizzano a scopo terapeutico, sono rimasti sforniti per lungo tempo con unica opzione quella di rivolgersi al mercato nero. La cannabis non è stata infatti annoverata tra gli essenziali, come invece il tabacco e l’alcool.

Una riapertura in sicurezza

Con li lento affievolirsi delle misure restrittive, anche i cannabis club hanno potuto riaprire. Chiaramente, per quanto riguarda la sicurezza cannabis club devono seguire tutte le norme relative alla sanificazione ed al distanziamento.

Ogni locale aperto al pubblico deve applicare scrupolosamente delle regole che lo rendano sicuro tanto per gli avventori quanto per i dipendenti.

Lo stato ha varato una serie di norme che i cannabis club mettono in atto scrupolosamente. A parte la sanificazione frequente dei locali, vediamo quali sono le novitĂ  per accedere ai cannabis club.

  • Bisogna chiedere un appuntamento.
  • Ogni appuntamento ha una durata limitata che va rispettata per concedere l’accesso a tutti i clienti
  • All’ingresso occorre avere mascherina e documento di identitĂ  valido.
  • Chi presenta sintomi correlati a Covid 19 non può accedere
  • Bisogna mantenere una distanza interpersonale di 2 metri
  • Bisogna indossare i guanti e lavarsi frequentemente le mani o utilizzare un gel idroalcolico.
  • Bisogna portarsi i propri articoli per fumatori

Si tratta di norme comportamentali virtuose che servono a mantenere il distanziamento sociale necessario per evitare una recrudescenza dell’epidemia.

Così sarà possibile riaprire in sicurezza e godere nuovamente dei tanti vantaggi della cannabis.

Sanificazione dei cannabis club

Sanificazione dei cannabis club

Sanificazione dei cannabis club

La sanificazione dei cannabis club è un elemento fondamentale da prendere in considerazione adesso che, allentandosi il lock down, riaprono al pubblico.

Già i primi di aprile il gruppo “Podemos Cannabico” aveva chiesto la riapertura dei cannabis club che erano stati chiusi per contenere l’epidemia. I gruppi a favore della cannabis hanno chiesto a più riprese che i cannabis club fossero annoverati tra le attività essenziali. Hanno chiesto che fosse concesso l’accesso alla cannabis a quanti la utilizzavano regolarmente a scopo terapeutico. Durante il lock down, infatti, i cannabis club sono stati assimilati ai locali come bar e ristoranti e hanno sofferto della chiusura per tutto il periodo.

La soluzione per quanti utilizzavano cannabis è stata quella di rivolgersi, con grande difficoltà, al mercato nero o autoprodurre la propria erba. Due soluzioni non prive di difficoltà o rischi. La riapertura normalizza finalmente la situazione. Ma riaprire vuol anche dire prestare somma attenzione alla sanificazione dei cannabis club. Ogni club, infatti, per poter riaprire dovrà seguire delle ferree regole igieniche stabilite per tutti i servizi commerciali. Si tratta di regole stabilite al fine di garantire la sicurezza dei soci ed evitare una ulteriore diffusione del virus

Misure di sicurezza

Si dovrà infatti prevedere alla frequente sanificazione di cannabis club al fine di garantire stringenti norme igieniche. Ogni locale dovrà essere sanificato più volte al giorno con soluzioni idroalcoliche in grado di abbattere la carica virale del Covid-19. Ogni locale dovrà provvedere anche alla sanificazione dei tessuti con prodotti appositi. Attenzione particolare dovrà essere posta nella sanificazione dei locali tra un socio e l’altro.

Ma se i locali sono tenuti ad assumere norme igieniche di contenimento, altrettanto dovranno fare gli avventori che saranno sottoposti ad una serie di regole.

Un decalogo da rispettare

La sanificazione dei cannabis club deve andare di pari passo con l’acquisizione di atteggiamenti virtuosi da parte di soci e del personale. Ecco una lista di accorgimenti che i club mettono in atto per riaprire in tutta sicurezza:

  • Le associazioni cannabiche e I club dovranno posizionare dispenser di prodotti igienizzanti per il pubblico
  • Ove possibile dovranno essere posizionate delle barriere divisorie tra i tavoli
  • Il personale utilizzerĂ  protezioni individuali come in tutte le altre attivitĂ  aperte al pubblico. Indosseranno mascherina e guanti e faranno utilizzo di gel igienizzante.
  • Il personale dovrĂ  inoltre igienizzare l’area tra la visita di un socio e l’altro.
  • I soci potranno accedere ai cannabis club solo dopo aver preso appuntamento.
  • Il club farĂ  in modo di tenere un tempo ragionevole tra un socio e l’altro per evitare sovrapposizioni all’interno dei locali
  • Ogni appuntamento sarĂ  preso con almeno un giorno di anticipo
  • I soci non potranno trattenersi al club altre il tempo necessario concessogli dall’appuntamento.
  • Non sarĂ  permessa la presenza di piĂą soci contemporaneamente.
  • Le aperture saranno in funzione del numero di appuntamenti presi il giorno precedente.

Si tratta di misure importanti per permettere la riapertura in tutta sicurezza. Ogni club potrà così finalmente riprendere a dispensare cannabis a quanti ne sono stati fino ad ora privati.

Riaprono i cannabis club a Barcelona

Riaprono i cannabis club a Barcelona

Riaprono i cannabis club a Barcelona

Riaprono i cannabis club di Barcellona dopo l’emergenza Covid. Finalmente l’allentamento delle misure dovute al contrasto dell’epidemia consente di accedere ai social club. I consumatori abituali di cannabis possono riprendere le loro abitudini e possono farlo in tutta sicurezza.

Durante la fase zero del lock down spagnolo i cannabis club sono stati chiusi ed è stato impossibile rifornirsi di marijuana. Tutti coloro che utilizzavano la cannabis per scopi terapeutici si sono all’improvviso trovati in grandi difficoltà. Dal momento che la legge spagnola non consente il trasporto della cannabis, non è stato neanche possibile tenere aperti i social club per l’acquisto. Dal 14 marzo, la chiusura repentina ha reso impossibile rifornirsi di cannabis se non ricorrendo al mercato nero. Una scelta che, oltre ad essere del tutto illegale, ha anche fatto sollevare questioni circa la qualità di prodotti acquistati.

La sicurezza ed il controllo dell’acquisto all’interno di un cannabis club non sono in alcun modo paragonabili con il mercato nero. Il fatto che riaprono i cannabis club ha finalmente ripristinato una situazione di legalità per quanti non possono fare a meno della cannabis. Quanti la utilizzano per scopi terapeutici o solo per scopi ricreativi, possono tornare a rifornirsi in tutta sicurezza.

Cannabis club, chiusura improvvisa e difficoltĂ .

Quando il 14 marzo il governo spagnolo ha decretato lo stato di lock down, il paese si è paralizzato. I consumatori di cannabis non hanno fatto in tempo ad accumulare scorte e il flusso di turisti si è repentinamente interrotto. I cannabis club, come gli altri esercizi commerciali, hanno affrontato, e stanno tuttora affrontando, un momento di grande difficoltà. Ora che riaprono i cannabis club devono affrontare la sfida più grande: dare sicurezza ai soci e farli sentire di nuovo come a casa propria. Le regole del distanziamento sociale per contenere il virus sono regole molto stringenti che i club devono applicare per dare sicurezza ai clienti.

Tornare alla situazione pre-Covid è ancora improponibile, ma con tutte le accortezze necessarie è possibile riaprire in tutta sicurezza.

Una riapertura con cautela e in tutta sicurezza

Le associazioni cannabiche, in accordo con il governo, hanno stabilito una serie di regole da adottare in modo da garantire una ripresa delle attività in tutta sicurezza. Ora che riaprono i cannabis club, le regole saranno importantissime ed è auspicabile che tutti i soci si attengano alle indicazioni fornite.

  • Accesso su appuntamento
  • Uso della mascherina all’interno dei locali
  • Lavaggio frequente di mani o uso di soluzioni idroalcoliche
  • Rispetto dell’orario di arrivo e del tempo concesso per la permanenza

Gli operatori, dal canto loro, sono tenuti a garantire le dovute norme igieniche all’interno dei locali:

  • Sanificazione del locale
  • Aerazione frequente
  • Pulizia del bancone e delle aree consumo tra un cliente e l’altro
  • Presenza di gel disinfettanti a disposizione dei soci

Si vede che si tratta di soluzioni igieniche intuitive ed immediate, nonché di facile attuazione.

Ogni club sta mettendo in atto tutto quanto in proprio potere per riaprire garantendo la sicurezza ed impedendo una nuova diffusione del virus. In questo modo i consumatori di cannabis possono tornare ad approvvigionarsi senza timori di prodotti controllati e di qualitĂ .

Riapertura cannabis club Barcelona

Riapertura cannabis club Barcelona

Riapertura cannabis club Barcelona

La riapertura Cannabis club ha finalmente portato un po’ di sollievo a quanti, consumatori abituali di marijuana, si sono trovati in difficoltà durante il lock-down.

L’emergenza che in Spagna ha portato alla sospensione di tutte le attività non essenziali, ha travolto anche i social club generando grandi disagi. Quanti erano abituali consumatori si sono trovati nell’impossibilità di approvvigionarsi. Non parliamo solo di cannabis ad uso ricreativo, ma anche di cannabis ad uso terapeutico. Chi ne faceva un utilizzo medico si è trovato all’improvviso nell’impossibilità di accedere alla terapia. La Spagna infatti, in un decreto di metà marzo, ha decretato lo stato di allarme sospendendo ogni attività che non fosse considerata essenziale. L’attività dei social club, a differenza delle tabaccherie, non è stata ritenuta essenziale e sono stati assimilati a bar e ristoranti. Vogliamo sorvolare sulla scelta, ampiamente condivisa in Europa, di considerare la vendita di tabacco essenziale ma non la marijuana ad uso terapeutico. Bisogna tuttavia richiamare l’attenzione sui grandi disagi che questa scelta ha generato in fasce deboli della popolazione.

La riapertura cannabis club mette finalmente la parola fine a questa fase di disagio.

Una chiusura improvvisa e la difficoltĂ  di reperimento

Quando il 14 marzo 2020 il governo spagnolo ha decretato lo stato di emergenza nazionale, è stata una doccia fredda per la popolazione. Gli spagnoli, sebbene avessero visto come procedeva la situazione, prima in Cina e poi in Italia, non erano preparati ad una iniziativa così. Pochi erano riusciti a fare scorte di cannabis e le difficoltà sono state tangibili.

A differenza del tabacco, infatti. La cannabis non è stata annoverata tra le cose essenziali e reperirla è diventato estremamente complicato. Le alternative disponibili erano sostanzialmente due:

  • Coltivazione domestica
  • Mercato nero

Entrambe di difficile attuazione. La coltivazione domestica, infatti, sebbene fosse la soluzione più sicura, non è risultata praticabile da quanti, non avessero delle piante già avviate o dei semi. Anche per quanti fossero in possesso di semi si è rivelata una soluzione con risultati a troppo lungo termine.

Rivolgersi al mercato nero, invece, è risultato ancora più difficile per via delle rigidissime norme che impedivano l’uscita di casa. La norma che regolava le uscite per svolgere funzioni di prima necessità non annoverava, come abbiamo detto, l’acquisto di cannabis!

La riapertura cannabis club ha finalmente dato un sospiro di sollievo a tutti i consumatori abituali di marijuana.

Norme di sicurezza e distanziamento sociale

La riapertura cannabis club a Barcellona avviene nelle più rigide norme di distanziamento sociale per garantire la sicurezza degli avventori e dei dipendenti dei club. Ingresso per appuntamento, accessi contingentati, sanificazione dei locali sono solo alcune delle iniziative prese dai vari club della città. La permanenza all’interno dei club è limitata a poche persone per volta e per un tempo massimo, definito dai singoli club. L’accesso per appuntamento, con orari rigidi, garantisce che gli utenti non si assembrino nel rispetto delle norme di sicurezza stabilite dal governo.

Gli utenti, poi, dovranno portare con sé tutti i propri dispositivi per fumare e dovranno indossare i guanti.

Si tratta di norme necessarie, analoghe a quelle adottate in tutti gli esercizi commerciali, che vanno rispettate per poter usufruire dei vantaggi dell’accesso ai club.