Invia un'email

weedjamclubs@gmail.com

Vuoi diventare un imprenditore nel mondo della cannabis?

Vuoi diventare un imprenditore nel mondo della cannabis?

L’Università Politecnica della Catalogna ha costituito un centro commerciale e di ricerca per diventare un imprenditore/investitore per il settore della cannabis in Spagna.

Il mercato dei prodotti derivati ​​dalla cannabis continua a crescere in Spagna, seguendo la tendenza globale. L’ultima istituzione ad entrare a far parte di questo settore è stata l’Università Politecnica della Catalogna (UPC), che ha creato un polo commerciale e di ricerca, il primo del suo genere in tutta Europa, per promuovere la conoscenza degli usi industriali della pianta canapa.

La dichiarazione del Vice Cancelliere per il Trasferimento della Conoscenza e Innovazione dell’UPC, Jordi Berenguer

“Vogliamo esercitare e ottenere la leadership nella ricerca in progetti competitivi, promuovere la collaborazione tra i partner partecipanti e diventare il centro di riferimento nell’attrazione di talenti per l’applicazione della tecnologia in questo settore della cannabis”.

Tra aziende, centri di ricerca e associazioni nel settore della cannabis, l’hub conta 18 partecipanti. Inoltre, avrà esperti prestigiosi e un comitato scientifico pubblico-privato, che include l’Istituto per la ricerca e la tecnologia agroalimentare, dipendente dalla Generalitat de Catalunya.

In questo modo, il settore della cannabis e dei suoi derivati ​​raggiunge per la prima volta l’università in Spagna, il che dimostra le potenzialità di un settore in cui stanno già investendo grandi figure come anche David Beckham. La sua azienda, Cellular Goods, offre un derivato della cannabis per il fumo senza THC, la sostanza che ti dà la sensazione di essere alto.

Ma, oltre alla cannabis da fumo, c’è una vasta gamma di prodotti che stanno crescendo in modo esponenziale nel mercato mondiale, che possono generare interessanti opportunità di business in altri ambiti, come l’organizzazione di eventi, marketing o consulenza specializzata in questo settore.

Il momento ideale per investire nella cannabis.

Il momento ideale per investire nella cannabis.

L’inizio della depenalizzazione dell’uso di marijuana in diverse parti del mondo sta dando vita ad una nuova industria alla ricerca di soluzioni alternative per trovare investitori

Canada, Stati Uniti, Sud Africa e Uruguay. Questi sono solo alcuni dei paesi nella quale, sotto diversi aspetti, è stata legalizzata la cannabis. In altri territori, come la maggior parte dell’America Latina, la Spagna o parte dell’Australia, è ancora illegale, sebbene vi siano lacune nella legislazione (come i cannabis club per fumatori) che ne consentono l’acquisto in maniera del tutto legale. La progressiva depenalizzazione del consumo di cannabis sta facilitando lo sfruttamento di un mercato che finora ha operato nell’ombra e che solo negli Stati Uniti potrebbe arrivare a 30.000 milioni nel 2025.

In un mercato che prevede una rapida crescita nel giro di pochi anni, iniziano a succedersi imprese che intendono entrare in un mercato nuovo, ancora da sfruttare. Uno di questi, con sede in Europa, si chiama JuicyFields ed è impegnato in nuovi formati di investimento. Come se fosse una campagna di ‘crowdfunding’, in questa società con sede a Berlino ogni investitore deve anticipare i propri soldi (tra 50 e 2.000 euro) e attendere 108 giorni, il tempo che ritiene necessario per preparare e distribuire un raccolto, e ricevere un rendimento che oscilla intorno ai 1.200 euro a seconda della pianta.

Di seguito le parole di Alan Glanse, CEO dell’azienda, per saperne di più sul suo modello di business e funzionalità.

“Posso capire che il nostro modello di business all’inizio sembra complesso. Ma questo credo accada perché non esiste nessun’altra azienda che faccia quello che facciamo noi. Il nostro modello è unico e si basa sul concetto di “crowdgrowing”: chiunque in qualsiasi parte del mondo può diventare un “e-grower” come parte di una coltivazione di cannabis medica. Gli “e-grower” scelgono quale pianta vogliono piantare e noi la coltiviamo in una delle varie piantagioni che abbiamo in tutto il pianeta. Al termine del processo, la pianta viene venduta a una terza parte e gli “e-grower” ricevono il loro profitto. In questo momento, abbiamo più di 50 dipendenti. Il 50% di loro si trova negli uffici di Berlino e Malta, e il resto è distribuito in diverse parti d’Europa e nel resto del mondo.

Come iscriversi ad un social cannabis club in Spagna: guida

Come iscriversi ad un social cannabis club in Spagna: guida

Cannabis club in Spagna:

Iscriversi ad un social cannabis club in Spagna è oramai possibile da anni. Queste sedi sono luoghi privati dove si possono trovare diverse qualità di erba e di fumi da poter consumare all’interno.

In caso foste interessati nel diventare soci di un club, vi spiegheremo tutto su come fare.

Per iscriversi al club bisogna eseguire un’iscrizione in cui si dichiara di essere consumatore di marijuana (pagando una tassa di iscrizione annuale che varia da club a club). Successivamente vi verrà rilasciata una tessera o un device (sotto il vostro nome e cognome) con la quale potrete accedere per un anno nel club.

I REQUISITI:

  1. Avere compiuto la maggiore età (alcuni anche 21 anni, dipende dal tipo di club).
  2. essere in possesso di un documento di identità che possa comprovare la vostra residenza.
  3. Essere accompagnato o raccomandato da un socio già membro che ti spieghi le regole e inserisca la persona che diventa socio.

Cosa conoscere le leggi in Spagna:

Come scrivevamo appunto in precedenza, non tutti i club permettono l’accesso ai turisti. Questo avviene perchè molti dispensari  vengono aperti con statuti appositi per far entrare solo chi possiede la residenza, altri invece fatti per poter accogliere anche turisti. Una cosa MOLTO IMPORTANTE da tenere a mente è che per la legge Spagnola il consumo in luogo pubblico è ancora un reato. Questo vuol dire che se la polizia vi trova fuori dal club con marijuana o consumando marijuana ce la possibilità che vi venga fatta una multa. Qualora infatti vi trovino fuori dal club a consumare è Vostra la responsabilità e non del club. Quest’ultimo tutela la persona nel consumare appunto in luogo privato (cioè il cannabis club) dove vi sono tutte le norme adeguate per fumare. Un altra cosa importante riguardante i club è che al loro interno non esiste il concetto di compa/vendita di sostanza, ma si  suppone che il club coltivi una quantità mensile di erba che verrà consumata solo ed esclusivamente all’interno dell’associazione.

 

VUOI ISCRIVERTI NEI MIGLIORI CLUB DI BARCELONA? SCEGLI QUELLO CHE PIÚ FA AL CASO TUO! MAP

New York legalizza la marijuana a scopo ricreativo.

New York legalizza la marijuana a scopo ricreativo.

New York è l’ultimo stato americano a legalizzare la marijuana a scopo ricreativo.

I cittadini di New York con età superiore ai 21 anni possono ora possedere e usare marijuana, anche in pubblico. Tutto ció grazie a un disegno di legge di legalizzazione firmato mercoledì dal governatore Andrew Cuomo. Sebbene la vendita legale di cannabis per uso ricreativo non inizierà prima di 18 mesi, la legge è stata oramai approvata dopo diversi anni di sforzi. La misura rende New York il 16 ° stato a legalizzare l’uso della droga (leggera) da parte degli adulti.

New York diventa il secondo stato più popoloso, dopo la California, a legalizzare la marijuana ricreativa. I sostenitori della legalizzazione sperano che l’Empire State aggiunga slancio e dia l’esempio con i suoi sforzi per rimediare alle iniquità di un sistema che ha rinchiuso persone di colore per reati di marijuana a tassi sproporzionati.

“Mettendo il reinvestimento della comunità, l’equità sociale e la giustizia in primo piano, questa legge è il nuovo gold standard per gli sforzi di riforma a livello nazionale”, ha affermato Melissa Moore, direttrice della Drug Policy Alliance dello stato di New York.

La legislazione fornisce protezioni per i consumatori di cannabis sul posto di lavoro, negli alloggi, nei tribunali familiari, nelle scuole, nei college e nelle università. Si prefigge l’obiettivo di fornire metà delle licenze di marijuana a individui provenienti da comunità sottorappresentate.

New York inizierà automaticamente a cancellare alcune condanne passate relative alla marijuana e le persone non verranno arrestate o perseguite per possesso di erba fino a 3 once. Una legge del 2019 ha già cancellato molte condanne passate e ridotto la pena per il possesso di piccole somme.

In un unico provvedimento, i newyorkesi di età pari o superiore a 21 anni possono ora fumare cannabis in pubblico, anche sui marciapiedi. Nessun altro stato lo consente, ha detto Paul Armentano, vicedirettore del gruppo pro-legalizzazione NORML.

Tuttavia, i newyorkesi non possono fumare o vaporizzare marijuana in luoghi in cui il fumo è proibito dalla legge statale, inclusi luoghi di lavoro, bar e ristoranti interni e entro 30 metri da una scuola.  New York City vieta di fumare nei parchi e sulle spiagge, per esempio.

I governi locali possono approvare regole più severe sull’uso di marijuana, vietare i dispensari al dettaglio o le sale per la cannabis e imporre piccole sanzioni civili, a condizione che non “vietino completamente o essenzialmente a una persona” l’uso legale di marijuana.

FATTORE ECONOMICO

La rivista Marijuana Business Daily stima che New York potrebbe diventare il più grande mercato di marijuana ricreativa della costa orientale, generando un potenziale fatturato annuo di 2,3 miliardi di dollari entro il suo quarto anno.

Cuomo, un democratico, ha detto che le entrate fiscali annuali potrebbero alla fine ammontare a 300 milioni di dollari, anche se i repubblicani sono scettici. La California è stata costretta a tagliare $ 223 milioni dalle proiezioni del bilancio statale nel 2019 a causa delle vendite di erba più lente del previsto.

La Corte Suprema respinge la regolamentazione dei CANNABIS CLUB a Barcellona

La Corte Suprema respinge la regolamentazione dei CANNABIS CLUB a Barcellona

L’Alta Corte stabilisce che il Consiglio comunale della capitale catalana non ha i poteri per regolare il funzionamento di queste entità con un piano municipale che ha consentito l’apertura di 218 negozi.

La Corte Suprema si è pronunciata sulla regolamentazione dei club di consumatori di cannabis a Barcellona, ​​la città in Spagna con il maggior numero di associazioni di questo tipo. Ha emesso due sentenze in un solo mese in cui dichiara che il Consiglio Comunale della capitale catalana non ha i poteri per regolare il funzionamento di questi enti attraverso un piano urbanistico comunale approvato nel 2016.

La battaglia giudiziaria per la delimitazione dei poteri di regolamentazione delle associazioni dei consumatori di cannabis è così arrivata al cuore di un sistema basato sul consumo responsabile e condiviso e sulla riduzione dei danni, di cui la Spagna è il leader mondiale. In precedenza, la Corte costituzionale aveva già dichiarato incostituzionali le leggi approvate dai parlamenti di Navarra e Catalogna. Ora, la Corte Suprema ha seguito questo argomento ratificando due sentenze della Corte Superiore di Giustizia della Catalogna in cui due ricorsi sono parzialmente accolti contro l’accordo del 27 maggio 2016 della Plenaria del Consiglio Comunale di Barcellona con il quale è stato ha approvato lo sviluppo urbano per l’organizzazione territoriale di club e associazioni di consumatori di cannabis. Un anno dopo quelle elezioni, la sessione plenaria municipale ha approvato il nuovo piano con i voti a favore di Barcelona.

L’obiettivo:

Come spiegato dai responsabili, era quello di rendere compatibile il diritto delle associazioni di consumatori di cannabis con l’esercizio di altri diritti fondamentali. La normativa ha ammorbidito i requisiti di distanza, limitandoli principalmente ai centri di istruzione obbligatoria, ha stabilito 200 mq come superficie massima dei locali, ha richiesto una doppia porta di ingresso o corridoio di separazione, nonché l’installazione di camini per l’espulsione di fumo, e concesso un periodo di 18 mesi per adeguare le strutture alla nuova normativa. Ma questi requisiti, in particolare l’obbligo di avere un camino per l’espulsione del fumo di cannabis, hanno motivato le risorse di alcune associazioni di cannabis interessate, che sono quelle che sono finite alla Corte Suprema dopo che il Consiglio Comunale di Barcellona ha fatto appello contro di loro.

 

Il costo medio della cannabis a Barcellona: TUTTO CIÃ’ DA SAPERE

Il costo medio della cannabis a Barcellona: TUTTO CIÃ’ DA SAPERE

Il prezzo medio dell’erba a Barcellona varia a seconda della qualità e del fornitore. Ma il prezzo al dettaglio della cannabis è più basso a Barcellona. In primo luogo, è vantaggioso per gli appassionati di cannabis a Barcellona che i coltivatori ei produttori locali di cannabis siano supportati.

L’uso di marijuana e hashish non è legale in Spagna ma tollerato, in particolare nella regione catalana, dove si trova Barcellona. Per acquistarlo, bisogna diventare membri di un club. Questi possono richiedere una quota abbastanza consistente per aderire, ma la tua quota di iscrizione offre vantaggi, come un posto dove rilassarsi e fumare con caramelle per prendersi cura della tua bocca di cotone, e in genere sovvenziona il costo della cannabis che viene coltivata e venduta ai membri . Nel tempo, la quota associativa si ripaga da sola.

La produzione di cannabis è supportata in questo modo, non solo a Barcellona, ​​ma in tutta la Spagna. La cannabis viene prodotta, distribuita e rivenduta in tutta Barcellona. Questo crea una rete forte che è indipendente dai prezzi della cannabis in altri paesi. Tanto che Barcellona si è rapidamente guadagnata il titolo di capitale della cannabis.

I prezzi della cannabis a Barcellona seguono il prezzo della cannabis in Spagna a € 5 al grammo. Rispetto ad altri paesi dell’UE, la cannabis è ancora la più economica in Spagna. In avvicinamento è il Montenegro che vende cannabis a 5,5 euro al grammo. Il Portogallo è anche abbastanza economico nell’offrire cannabis a € 7,3 al grammo.

ALTRI PAESI:

La Croazia vende cannabis a un prezzo più costoso a € 8 al grammo. La Repubblica Ceca segue i prezzi della cannabis della Croazia, mentre Austria, Ungheria e Italia la costano tra € 8-9.

La cannabis in Francia costa 9,3 € al grammo, paragonabile ai 9,6 € del Belgio al grammo. In tutta Europa, la cannabis vende oltre € 10 come in Germania, Svezia, Paesi Bassi, Serbia, Svizzera, Norvegia e Lussemburgo. Nel Regno Unito, la cannabis viene venduta a € 14,8. Tali paesi possono a malapena competere con i prezzi della cannabis a Barcellona data la crescente produzione di cannabis nel paese.

 

I prezzi più costosi della cannabis sono venduti in Grecia, Irlanda e Malta a oltre € 20. A Malta, la cannabis viene venduta cinque volte il prezzo della cannabis in Spagna. Il prezzo della cannabis a Malta è di € 25 al grammo. Se vuoi acquistare cannabis al miglior prezzo in Europa, la Spagna è il posto migliore per acquistare.