Business cannabis, Belushi e altri personaggi famosi diventano produttori

È notizie fresca di stampa, l’attore Jim Belushi, fratello minore di John tra i produttori americani, il business cannabis conquista Hollywood. È l’ultimo di una lunga serie di personaggi famosi che hanno investito nella produzione di cannabis. Anche se lui a differenza di altri, cura direttamente le sue piantine, segno che apprezza come molti la cannabis e le sue proprietà.

Molti altri personaggi noti negli USA stanno investendo in questo prodotto dalle prospettive di crescita incredibili. Citiamo i più noti, Seth Rogen, Whoopi Goldberg, Mike Tyson, Snoop Dogg compresi di eredi Marley. Mentre in Italia abbiamo un popolare J-Ax e altri noti personaggi che hanno fiutato, è il caso di dire, l’affare e stanno mettendoci soldi e faccia.

L’ultimo a rendere pubblico il suo business cannabis è stato appunto Belushi, figlio di albanesi migrati dallo Zio Sam molti anni fa. Jim comunque non è uno che va per il sottile, non si è limitato solo a mettere il nome su un prodotto, lui lo produce davvero.

Con la sua Belushi’s Farm coltiva marijuana nello Stato dell’Oregon, dove a quanto pare è un buon posto per tirar su ottime piante. Belushi è uno che va nella sua piantagione e controlla il raccolto, la salute delle piante ed ovviamente anche la qualità dei suoi raccolti. Uno dei motivi che lo spinto a produrre marijuana è l’utilizzo medico, infatti, lo ha spiegato nelle sue più recenti interviste.

Uno dei trattamenti al quale fa riferimento è quello del PTSD, ovvero il disturbo da stress post traumatico, sindrome che affligge i reduci. Quindi un uso anche terapeutico della sua cannabis, che cura e raccoglie personalmente.

Se John avesse fumato erba come un turco sarebbe ancora vivo!

È la triste verità, il fratello John Belushi morto a soli 33 anni per overdose, sarebbe ancora vivo se fosse stato un accanito fumatore d’erba! Purtroppo, o per fortuna è proprio così, le canne non hanno mai ammazzato nessuno, ed è stato davvero un delitto bistrattare questa pianta per tanto tempo.

Oggi le cose stanno cambiando, vanno verso quella direzione che avrebbe dovuto prendere almeno mezzo secolo fa. Ma sappiamo per quale motivo non è andata così, i soliti noti che dovevano lucrare anche sulla pelle della gente. Ora la cannabis è legale in molti paesi, nei prossimi anni lo sarà sempre più e con meno restrizioni rispetto a quelle attuali.

Significa che il business cannabis crescerà ancora, altri facoltosi investiranno e così si andrà a creare una crescente offerta che andrà a soddisfare la domanda. È possibile anche che nei prossimi anni, forse anche mesi, la cannabis sarà venduta senza troppi vincoli così come avviene per le sigarette. Tutto cambia e cambierà, spesso occorre far sentire l’odore dei soldi, un po’ come il sangue per gli squali, così si attirano i capitali. L’odore dei soldi è forte così come l’odore dei “cannoni”, più cresce l’offerta e più l’odore dei soldi attira gli “squali”! Il vantaggio?

Semplicemente un’accelerazione verso un mercato più omogeneo, libero e legale della marijuana. Il business cannabis, potrebbe essere l’affare dei prossimi decenni, già mi immagino le “blue-chips” delle canne a buon mercato quotate a Wall Street! È il mercato bellezza! Dove si fanno i soldi, non importa come purché si facciano! Comunque, meglio le canne farcite che i cannoni dell’apparato industrial-militare USA, quindi: “fate l’amore e non la guerra”.

Qualche ipotesi per il futuro

Considerando che il business cannabis sta seducendo i vip hollywoodiani, possiamo tirare qualche previsione. Il jet set americano segue il branco come le mandrie dei film western. Possiamo star certi che altri grandi nomi oltre Belushi e quelli già citati, entreranno nell’affare della marijuana. Un po’ per i soldi un po’ perché la pippano, diciamolo pure, un po’ perché a dire il vero le prospettive sono buone.

Ogni buon investitore vuole solo una cosa, i soldi, una rendita alta e sicura. Ecco, diciamo che se il business cannabis, continua a crescere ancora le aziende già quotate potrebbero moltiplicare il loro valore. Rendendo di fatto ricche molte persone. Ci sono stati già ottimi segnali lo scorso autunno, una delle aziende quotate aveva segnato un balzo della quotazione del 900%!

Molti hanno subito blaterato è una “bolla”, come spesso accade in questi casi, solo che forse non hanno tenuto conto di un fatto importante. Non stiamo parlando di tecnologia, ma di canne, è chiaro il concetto? La tecnologia spesso è già superata nel momento in cui compare sulle strade, la marijuana non ha ritmi e cicli di questo tipo.

Il business cannabis non sarà superato da nessuna tecnologia o da un’altra pianta, è lei nelle sue varianti e tale rimarrà. Capite la differenza, vuoi mettere un bel cannone con uno smartphone già vecchio dopo due settimane? Per dire che, il prodotto cannabis ha tutte le carte in regola per essere vincente anche nel mercato azionario.

I vantaggi per i comuni mortali tra un tiro e l’altro

Per il consumatore i vantaggi sono diversi, il primo è che più soldi girano con il business cannabis, più facile sarà trovare erba a buon mercato. Sempre reperibile e senza le rotture dei divieti e balle al seguito, molto probabilmente si arriverà ad una regolamentazione internazionale. Diciamo quasi una liberazione dai suoi peccati, una riabilitazione seppur tardiva ma necessaria, se non per il consumo lo faranno per il mercato. Di questo potete starne certi.

Ben venga anche il mercato, se alla fine ci restituisce ciò che sempre il mercato ci aveva tolto, ovvio “mercato” sta per potere e soldi! Sempre quelli, che ci condizionano, o meglio in funzione di questi subiamo le scelte di chi manovra, è sempre stato così, nulla di nuovo. Un plauso a Jim Belushi e ai suoi colleghi, il business cannabis porterà soldi a un sacco di personaggi, ma tanto qualcuno deve pur farlo.

Il bello però di questo nuovo mercato, è il suo lato democratico, nel senso che chiunque può coltivare il suo “orto”, così magari per farsi due cannoni casarecci. Presto sarà possibile fare anche questo, forse e per chi ne ha voglia, sempre che il monopolio non ci metta le mani. In questo caso pazienza, ci accontentiamo di comprare un po’ d’erba dal tabaccaio, alla fine quel che conta è la possibilità di poter consumare cannabis in libertà!