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Cosa cambia nei cannabis club dopo il Coronavirus

Sei pronto a tornare nei cannabis club dopo il coronavirus? Hai sofferto questi mesi di astinenza disperando di poter tornare in Spagna per godere di nuovo del tuo cannabis club preferito? Questo è il momento di guardare avanti con un po’ di ottimismo!

L’allentamento delle restrizioni dovute al coronavirus sta dando un po’ di speranza a quanti non si sono potuti rifornire adeguatamente durante la quarantena. La graduale riapertura delle attività commerciali e l’allentamento delle restrizioni di viaggio fa ben sperare.

Se tutti continueremo a comportarci in maniera responsabile rispettando le norme di sicurezza, non è escluso che potremo ritornare ad una vita prossima alla normalità. Chiaramente la guardia va tenuta alta, almeno fino a che un vaccino non sarà disponibile, ma riprendere la nostra vita con prudenza può essere possibile!

Riapertura nel rispetto delle regole e comportamenti responsabili sono la chiave per accedere nuovamente ai cannabis club dopo il coronavirus. Una nuova via si può e si deve trovare e rispettare per tornare a fare tutto quello che facevamo prima.

I cannabis club non fanno differenza. Come tutte le attività commerciali devono riaprire rispettando tutta una serie di norme che cambiano la permanenza al loro interno. Ma ne vale la pena! Basta fare un po’ l’abitudine alla novità per poter tornare a godere delle libertà che avevamo prima.

Prima del Covid. Luogo d’incontro e socializzazione

I cannabis club dopo il coronavirus devono accettare dei cambiamenti che ne garantiscono la stessa sopravvivenza. Non si tratta di grandi sacrifici, ma di semplici norme per impedire una nuova diffusione del virus! Prima dell’epidemia i cannabis club si sono imposti come luogo di socializzazione e relax. Luoghi in cui i soci potessero godere della propria cannabis senza timori ed in cui potessero incontrare spiriti affini.

L’ingresso in un club era severamente regolato: bisognava richiederne l’accesso e sperare di essere ammessi. La procedura di iscrizione passava attraverso una serie di step, tra cui un colloquio conoscitivo e la decisione era insindacabile. Queste regole ferree rendevano la permanenza all’interno dei club estremamente piacevole per via della forte selezione fatta all’ingresso.

Una volta ammessi, tuttavia, si poteva accedere e godere degli spazi del club in maniera libera e serena.  Passare serate in compagnia di amici, o andare da soli per rilassarsi senza problemi. Si poteva passare il proprio tempo nel club per leggere, guardare la tv, o giocare. Insomma, si configurava come un luogo privato di cui i soci potevano disporre a proprio piacimento.

Dopo il Covid. Restrizioni e distanziamento sociale per una maggiore sicurezza

I cannabis club dopo il Covid hanno dovuto implementare tutte le norme di sicurezza e di distanziamento sociale richieste dalla nuova normativa.

Non è più possibile accedere senza appuntamento e gli orari concessi vanno rispettati in maniera rigida per non creare disagi agli altri soci. Contingentare gli ingressi è una scelta obbligata per consentire a tutti i soci di accedere mantenendo il giusto distanziamento sociale.

Si parla di un piccolo sacrificio da fare ma che ti permetterà di accedere finalmente al tuo club preferito. Sei pronto?


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