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Riapertura cannabis club Barcelona

La riapertura Cannabis club ha finalmente portato un po’ di sollievo a quanti, consumatori abituali di marijuana, si sono trovati in difficoltà durante il lock-down.

L’emergenza che in Spagna ha portato alla sospensione di tutte le attività non essenziali, ha travolto anche i social club generando grandi disagi. Quanti erano abituali consumatori si sono trovati nell’impossibilità di approvvigionarsi. Non parliamo solo di cannabis ad uso ricreativo, ma anche di cannabis ad uso terapeutico. Chi ne faceva un utilizzo medico si è trovato all’improvviso nell’impossibilità di accedere alla terapia. La Spagna infatti, in un decreto di metà marzo, ha decretato lo stato di allarme sospendendo ogni attività che non fosse considerata essenziale. L’attività dei social club, a differenza delle tabaccherie, non è stata ritenuta essenziale e sono stati assimilati a bar e ristoranti. Vogliamo sorvolare sulla scelta, ampiamente condivisa in Europa, di considerare la vendita di tabacco essenziale ma non la marijuana ad uso terapeutico. Bisogna tuttavia richiamare l’attenzione sui grandi disagi che questa scelta ha generato in fasce deboli della popolazione.

La riapertura cannabis club mette finalmente la parola fine a questa fase di disagio.

Una chiusura improvvisa e la difficoltà di reperimento

Quando il 14 marzo 2020 il governo spagnolo ha decretato lo stato di emergenza nazionale, è stata una doccia fredda per la popolazione. Gli spagnoli, sebbene avessero visto come procedeva la situazione, prima in Cina e poi in Italia, non erano preparati ad una iniziativa così. Pochi erano riusciti a fare scorte di cannabis e le difficoltà sono state tangibili.

A differenza del tabacco, infatti. La cannabis non è stata annoverata tra le cose essenziali e reperirla è diventato estremamente complicato. Le alternative disponibili erano sostanzialmente due:

  • Coltivazione domestica
  • Mercato nero

Entrambe di difficile attuazione. La coltivazione domestica, infatti, sebbene fosse la soluzione più sicura, non è risultata praticabile da quanti, non avessero delle piante già avviate o dei semi. Anche per quanti fossero in possesso di semi si è rivelata una soluzione con risultati a troppo lungo termine.

Rivolgersi al mercato nero, invece, è risultato ancora più difficile per via delle rigidissime norme che impedivano l’uscita di casa. La norma che regolava le uscite per svolgere funzioni di prima necessità non annoverava, come abbiamo detto, l’acquisto di cannabis!

La riapertura cannabis club ha finalmente dato un sospiro di sollievo a tutti i consumatori abituali di marijuana.

Norme di sicurezza e distanziamento sociale

La riapertura cannabis club a Barcellona avviene nelle più rigide norme di distanziamento sociale per garantire la sicurezza degli avventori e dei dipendenti dei club. Ingresso per appuntamento, accessi contingentati, sanificazione dei locali sono solo alcune delle iniziative prese dai vari club della città. La permanenza all’interno dei club è limitata a poche persone per volta e per un tempo massimo, definito dai singoli club. L’accesso per appuntamento, con orari rigidi, garantisce che gli utenti non si assembrino nel rispetto delle norme di sicurezza stabilite dal governo.

Gli utenti, poi, dovranno portare con sé tutti i propri dispositivi per fumare e dovranno indossare i guanti.

Si tratta di norme necessarie, analoghe a quelle adottate in tutti gli esercizi commerciali, che vanno rispettate per poter usufruire dei vantaggi dell’accesso ai club.


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