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Cannabis illegale in Italia, Salvini ultima crociata!

Che dire, l’ultima “cannonata salviniana” sulla cannabis illegale in Italia ha squarciato i cieli, giustamente! A volte le battaglie si fanno per ideali, diritti e per la stessa pace, ma per le cazzate no! Quando si era proprio sulla via della legalità e soprattutto accettazione di questa incredibile espressione della natura, taaac arriva la mannaia.

Insomma, si può essere arretrati culturalmente in modo così incredibilmente vistoso? Su via, non scherziamo, Salvini è il Ministro dell’Interno di una nazione come l’Italia, può sprecarsi in tempo e chiacchiere così? La cannabis illegale in Italia è una battaglia persa, il mondo intero sta cambiando atteggiamento proprio su questo punto.

Il Ministro Salvini ha dato più volte l’input di essere contro le lobby, le multinazionali che soffocano l’economia delle piccole e medie imprese. Ecco, allora dovrebbe sapere che la canapa fu messa al bando quasi un secolo fa, proprio da quelle stesse lobby. La grande industria e finanza che si auto-regalò il monopolio su tutto, contribuendo all’eliminazione della pianta in quanto minacciava colossali interessi.

Ne abbiamo già parlato in un altro post, di come i potenti di inizio secolo scorso, fecero bandire la cannabis, oggi torniamo indietro? La cannabis illegale in Italia e nel mondo è stato un crimine contro i popoli che la coltivavano, grazie alla quale potevano avere sostegno. Sembra impossibile che ancora oggi si parli di questa pianta come fosse aliena e venuta da un altro pianeta, Salvini si metta l’anima in pace. La cannabis era già qui prima di lui, ed una pianta incredibile per l’uomo, oltre che fumarla è utile per decine di applicazioni.

La cannabis illegale in Italia contribuisce al crimine!

È proprio così, grazie alla presenza sul territorio dei cannabis shop, il crimine organizzato ha perso qualcosa come 100 milioni di Euro. Mica roba da poco, ma aggiungiamo che siamo solo all’inizio, perché di fatto la grande diffusione deve arrivare. Certo ovvio, Salvini permettendo è chiaro, tuttavia qualcuno dovrebbe spiegare che la cannabis illegale in Italia non produce alcun effetto positivo, anzi.

Lo studio recentemente firmato da Vincenzo Carrieri, dell’Università della Magna Grecia di Catanzaro, conferma questa tendenza. Con i cannabis shop la vendita legale ha prodotto un calo dei sequestri di quella spacciata dalla criminalità del 14%.

Questo vuol dire che i fumatori, quando possono scegliere tra legale e illegale non rischiano, comprano nei cannabis shop. Ma questo è solo uno dei tanti effetti positivi, che ovviamente sono reali e non allucinazioni! Il dato conseguente e comunque confortante, è che la cannabis illegale in Italia non paga le tasse, quella legale sì.

Come la mettiamo su questo punto? Per Salvini è meglio che siano gli spacciatori della criminalità a distribuirla, (tanto non riuscirà mai ha debellare il fenomeno) oppure meglio i negozi con tanto di registratore di cassa? Ovvio che un po’ di sano ragionamento porta sicuramente a scegliere la via della legalizzazione e distribuzione autorizzata. Forse qualcuno dovrebbe far vedere qualche dato al Ministro Salvini, così giusto per vedere l’effetto che fa!

Lasciamo che sia la gente a decidere e non il singolo

In ottica di autodeterminazione dei popoli, diritto mica da niente, dovrebbero essere proprio i cittadini a decidere. A quanto pare hanno già deciso, in più occasioni anche parlamentari la gente si è sempre espressa a favore. La cannabis illegale in Italia non è mai piaciuta a nessuno, anche tra i non fumatori.

Perché la consapevolezza e la ragione vuole che, la libertà di scelta su questo tema sia tale per cui ognuno è libero di farlo. La collettività ha scelto, lo ha fatto su principi di legalità e ponendosi quelle domande sui benefici, che i fatti hanno dimostrato che avevano ragione. Di certo non finirà qui, ma siamo sicuri che l’esito è quanto meno scontato, la cannabis sarà legale e si continuerà a venderla negli shop.

Salvini probabilmente ha le sue ragioni per essere avverso alla cannabis, però questo suo problema è facilmente risolvibile, basta che non la fumi! Ora però, che da Ministro arrivi a rompere le palle a milioni di persone che non hanno alcun timore della cannabis e che al contrario ne trovano giovamento, è quantomeno eccessivo. Ci sono anche i casi in cui il consumo è terapeutico, la vietiamo anche loro?

Se per uso medicinale va bene, ma se preme ancora per l’illegalità della cannabis, allora aspettiamoci in futuro orde di “malati” in coda per la canna analgesica! Siamo alla farsa e al grottesco per non dire altro, suvvia siamo seri, ci sono ben altri problemi in Italia! A quanto pare su certi temi il Governo non solo tace, ma evita proprio di parlarne, per cui si arrampica sugli specchi della marijuana. Per favore!

La cannabis è la rivendicazione della libertà del popolo

Il più grande dei problemi di questa pianta, è la sua stessa natura, chiunque può coltivarla e produrre una montagna di cose. Abiti, alimenti, farmaci e carburante, praticamente tutto, ecco qual è il vero problema della canapa. La cannabis illegale in Italia a detta di Salvini provoca disordini e una società allo sbando, questo un po’ il senso della sua battaglia.

In realtà produce esattamente il contrario, come abbiamo visto contrasta gli affari della criminalità, produce ricchezza se legale e gettito fiscale. Inoltre, offre anche opportunità di lavoro, imprenditoriali e ricchezza territoriale diffusa, e sapete perché? Perché la pianta è naturale e non brevettabile, per chi chiunque ha il diritto di farci quel che vuole.

Capite ora dov’è il problema? Da questa semplice equazione dovrebbe emergere chiaramente da quale parte sta il Ministro Salvini, più chiaro di così. Per cui la cannabis illegale in Italia non è di certo una battaglia per l’ordine pubblico e la legalità. Perché se facciamo due conti, hanno contribuito molto di più i cannabis shop nella lotta allo spaccio che non le istituzioni e le forze dell’ordine.

Dovrebbe essere abbastanza chiaro ormai questo passaggio e i relativi vantaggi, ci vorrebbe solo che qualcuno lo spiegasse al Ministro … Magari facendogli fare due tiri … che non hanno mai fatto male a nessuno!