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Cannabis light illegale, di nuovo!

Sarebbe da ridere se non fosse drammatico, sono bastate alcune sparate del Ministro e la cannabis light illegale nuovamente in Italia! Che dire, il Ministro dell’Interno Salvini sostiene che sia malsano fumare o mangiare un biscottino di cannabis light. Sono bastate un paio di settimane, più il successo elettorale della Lega, capeggiata da Salvini appunto, che ecco puntuale la “riverenza” della Cassazione.

Forse solo un modo per non urtare la sensibilità del Ministro sul tema in questione. Già, perché solo alcuni mesi fa, a inizio febbraio per la precisione, sempre la Cassazione stabiliva che la cannabis light era legale. Annullando un sequestro ai danni di un punto vendita, stabilendo e confermando la legalità del prodotto in questione.

La retromarcia a questo punto sembra solo “ossequiosa”, ovvero una sorta di messaggio al Ministro, “stiamo dalla tua parte”. Sembrerebbe che la situazione sia proprio questa, motivo sicuramente di riflessione non solo sulla vicenda ma sulla Giustizia in linea generale. Il paradosso ora è questo, qualche mese fa il sequestro portò a confermare la legalità, ora un altro sequestro ribalta completamente la situazione.

Sembra proprio che in Italia qualcosa non funzioni, il sistema pare sia proprio andato in corto circuito e ne pagano le spese sempre i cittadini. Certo è che la rapidità e concomitanza che si ha con le sparate di Salvini sulla cannabis induce a pensare … Andreotti diceva: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina”! Ora, il cattivo pensiero è che questa chiusura della cannabis light illegale induce, mette stranamente in luce una “coincidenza” straordinaria. Salvini mette al bando e dichiara guerra a tutte le “droghe” e arriva puntuale la Cassazione che … Avrà ragione Andreotti?!

Il danno economico odierno e futuro

Questa storia ha anche delle conseguenze pesanti sull’economia, infatti, ci sono in ballo circa 800 punti vendita, i quali sono di fatto già illegali. Questi punti vendita ormai vendono cannabis light illegale, dalla sera alla mattina sono diventati “fuori legge”. Se non è assurda questa situazione, diete voi, una storia degna delle più fantasiose avventure disneyane.

Tuttavia, il danno non è solo quello relativo ai punti vendita, no ovvio, riguarda anche i produttori e tutto l’indotto che ruota intorno al business. Diciamo che si tratta di un bel danno, Salvini ha aperto bocca e fatto tanti e tali casini che la Cassazione ne ha decretato la legittimità delle sue affermazioni. Siamo al comico lo so, ma l’Italia pare essere un paese destinato alla lacerazione perpetua, poi si domandano anche perché i giovani fuggono dalla Patria!

Oltre tutto questo casino economico presente, danneggia anche tutto il potenziale di crescita futuro. Sì, perché il settore è in fortissima espansione, di certo queste “tarantelle” stile latino-americano non sono incentivanti per chi vorrebbe aprire un punto vendita. Il danno quindi non solo all’oggi, ma ancora più grande se guardiamo al domani alle percentuali di crescita del settore. Poi dicono che c’è la crisi e manca il lavoro … insomma, se le cantano e se le suonano e pure male! Se questo status semi tridimensionale sarà confermato, il settore produttivo della canapa prende un bel colpo allo stomaco.

Ricordiamo che la cannabis non è solo canne!

Avendo dichiarato la cannabis light illegale, hanno condannato uno dei settori più floridi in Italia in questo momento. A tal proposito è bene ricordare che con la cannabis light, si realizzano tutta una serie di prodotti anche alimentari. Per esempio, biscotti, olio alimentare, per altro ricco di proprietà utili per la salute, mobili e arredamenti, una miriade di altri prodotti.

Questo per dire che con la pianta della cannabis si realizzano centinaia di prodotti, oltre ovviamente l’erba da fumare. Che va ricordato è priva di THC quindi del principio attivo, di fatto innocua. E non è tutto, perché anche il settore farmaceutico e medico si stava avviando verso la prescrizione della cannabis ad uso terapeutico … e adesso? Possiamo anche ipotizzare che in Italia presto aumentino i “malati”, se la cannabis light illegale resta tale molti useranno questo escamotage. Parliamo dell’Italia quindi …

Ora, qualcuno dovrebbe spiegarci, possibilmente con parole semplici, il motivo per cui dovrebbe essere illegale un prodotto innocuo! Lo abbiamo già scritto in altri post, come mai allora la Cassazione non rende illegale l’alcol o le stesse sigarette, forse perché Salvini beve e fuma?! Insomma, questa della Cassazione pare un’uscita davvero straordinariamente esagerata. Nel 2016 la legge regolava la vendita e attribuiva la regolare commercializzazione e coltivazione della canapa, come pianta agricola.

Che cos’è che non va più bene adesso? Semplice, il contenuto di THC, ovvero la sostanza che crea effetti psicotropici, contenuta tra lo 0,2% e lo 0,6%, è superiore a quanto previso. Ovvero, secondo la Cassazione la cannabis light illegale diventa perché la percentuale di tolleranza non era riferita ai prodotti. Cioè invece al principio attivo della pianta coltivata e che quindi la commercializzazione non è consentita secondo la legge 242 del 2016.

Posizioni estremiste e mentalità da proibizionismo

Le dichiarazioni del Ministro sono state ferme e dure, niente “droga” senza se e senza ma … “ci si può divertire senza drogarsi” … ha detto! Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Meloni, altro esponente politico a doppia morale, cannabis light illegale ma alcol e sigarette a gogo! Già me li immagino i due a bruciare canapa nelle piazze così come facevano gli sceriffi al tempo di Al Capone con le bottiglie di whiskey! Insomma, siamo alle comiche solo che non fanno ridere, anzi, per molti saranno giornate amare, vedono andare in fumo tutto senza neppure una canna accesa!

Che altro dire, si rimane basiti alla mutevolezza delle cose, pare che coloro che prendono decisioni per milioni di persone siano sotto effetto psicotropico! Sì, perché altrimenti non si spiegano certe situazioni che hanno dell’inspiegabile, contraddittorio e persecutorio. Assistiamo ad un deterioramento sociale e di certo la colpa non è della cannabis, perché di fatto morti per la cannabis non ce ne sono. Mentre invece Salvini e Meloni, possono dire la stessa cosa per alcol e fumo? Certo che no, eppure ogni anno falcia le vite di decine di miglia di persone, ma nessuno si erge a sceriffo contro chi vende e produce alcol e sigarette.

Siamo ritornati di nuovo all’oscurantismo, la cannabis light illegale … prendete nota!