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Cannabis legale, la Germania manda in “fumo” i suoi dogmi!

Le cose cambiamo, succede anche nel paese dove le regole fanno parte organicamente del DNA tedesco, ora pare si stia aprendo alla cannabis legale. La notizia è di queste ore, che secondo alcuni è una delle conseguenze della svolta “green” che il mondo sta seguendo. Tuttavia, i tedeschi sottobanco avevano già avviato un’importante produzione di cannabis medica già dal 2017, l’intento dei tedeschi è quello di diventare leader del mercato. Verrebbe da pensare che con il mercato dell’auto in crisi, puntino alla cannabis legale come alternativa di mercato sostitutivo. Comunque, se hanno deciso di fare questo importante passo anche e forse soprattutto ideologico, questo vuol dire che hanno un interesse importante nel settore.

La Germania in effetti potrebbe diventare uno dei leader europei e mondiale nella produzione di cannabis, di certo non mancano di risorse economiche per farlo. Questo fatto sarà significativo, sì perché innesterà una sistematica legalizzazione in molti altri paesi europei, il motivo? Ovvio, a chi volete che esportino poi il prodotto i tedeschi se la cannabis legale non è accettata in tutti gli altri paesi? Questo vuol dire che presto sia in Italia che nel resto d’Europa cadranno gli stessi dogmi che stanno cadendo in Germania. Avremo un nuovo mondo a cui sarà stata data la “liberta” a questa pianta dopo un secolo di oscurantismo politico ed economico! Chiaramente questo è possibile solo perché dietro la cannabis legale si cela l’affare, quel business che ovviamente arricchisce e fa crescere il PIL. Ma tant’è e ben venga, se il business ci riporta un po’ di libertà in più sarà un motivo per apprezzarne le sue qualità, che ogni tanto stanno dalla parte di tutti.

Dall’industria pesante alla marijuana

Certo non sarà questo il futuro economico della Germania, almeno non per ora, le BMW ancora tirano seppure con meno enfasi. Ma dalle parti del Bundestag di Berlino non stanno con le mani in mano, sanno che prima o poi dovranno fare i conti gli asiatici. In campo automobilistico hanno goduto di ottimi decenni ma la festa sta per finire, complice ovviamente anche la crisi economica. Per questo motivo si apre al “green”, alla cannabis in modo particolare perché come sappiamo rende molto di più dei pomodori. Questo quindi non esclude che in futuro i tedeschi diventino leader nel settore della cannabis legale, questo vuol dire produzione e lavorazione. Perché dalla canapa si possono ricavare decine di prodotti, tutti di qualità e molti con indirizzo medico curativo, capito ora perché sono interessati?

Possiamo starne certi, i tedeschi faranno di tutto per far crescere questo affare, e per farlo faranno pressioni anche su altri paesi affinché il mercato si uniformi. In altre parole, che poi acquistino i prodotti derivati dalla marijuana prodotto sul suolo germanico. Come a dire che, dopo averci riempito di auto malsane ci daranno tanto da fumare per la nostra salute, il nostro benessere e stile di vita tutto green. In queste ore se ne discute anche in Italia, forse qualcuno a recepito un invito da Berlino. Non importa, quel che conta è che il bigottismo si metta finalmente in cantina e si apra la mente, ma soprattutto si passi alla cannabis legale. Un passaggio che è un ritorno al passato, quando la canapa era usata per creare di tutto oltre che fumarla. Questa pianta si trova in natura, così come il rosmarino, se la Terra ci ha dato un dono così un motivo dovrà pur esserci, quindi cogliamone i frutti.

Cade l’ultimo muro della Germania

Nel paese hanno fatto la caccia alle streghe per 50 anni, i legislatori in tutto questo tempo hanno contrastato con tutte le forse la cannabis. Ovviamente sbagliando e oggi sono in prima fila a porre rimedio a questo ritardo ideologico e culturale. Il partito conservatore della Merkel, il CDU che da sempre ha osteggiato ogni tipo di droga compresa la canapa, oggi cambia idea. E tempo di cambiamenti e con essi cadano mille tabù che erano solo nella mente di chi ragionava per stereotipi e mai con senso logico. Questo è comunque una buona occasione per la Germania, la cannabis legale lancerà il paese verso un nuovo paradigma sociale, sicuramente più aperto e tollerante.

Del resto, i tedeschi dal dopoguerra sono stati ammansiti dal senso di colpa che pesava sulle generazioni passate. Ora i tempi sono maturi per un cambio di mentalità, del resto è caduto un muro appena 30 anni fa, ora cade quello contro la cannabis. Due posizioni differenti ma che spiegano il modus operandi tedesco, che in effetti non è mai troppo tardi per cambiare le regole e in questo caso avvantaggiarsene. I numeri sono comunque più convincenti delle ideologie, infatti, sono previsti introiti per circa 8 miliardi di euro entro 5/6 anni. Questo può dare il senso di questa inversione a U da parte della Germania, che notoriamente non disdegna il “soldo”, la grana insomma.

Perché il business non guarda in faccia a nessuno

Che conosce la storia sa che la cannabis fu vietata dal business organizzato perché fuori controllo, chiunque poteva coltivarla e così non va bene. Oggi il business scopre le sue carte e si getta anima e corpo sulla cannabis legale, ovviamente prodotta a livello industriale. Certamente questo porterà anche benefici per produttori indipendenti e piccole organizzazioni locali, ma è un effetto collaterale inevitabile. Il colore dei soldi è verde, con la cannabis questo acquisisce ancor più veridicità, specie quando sono interi Governi a prendersene carico. Il tutto nel nome del progresso umano e soprattutto economico, che sappiamo essere davvero il motore di tutto.

Bene, che dire, la Germania sarà l’alfiere che aprirà definitivamente le porte alla cannabis legale. Lo fai per i suoi interessi ma in fondo chissenefrega, che sia la volta buona che questa pianta venga riabilitata per quel miracolo che è sempre stata. Si metta fine una volta per tutte alla discriminazione e criminalizzazione senza senso, certo guadagnandoci sopra, ovvio. In fondo ogni conquista non è mai gratis né scontata. Ma questa volta avremo la certezza che tutto andrà bene e finalmente vedremo la cancelliera farsi due tiri!