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Emergenza cannabis, ma il vero problema è l’alcol!

Continua il filone “emergenza cannabis”, ci fosse mai qualcuno che mette in evidenza la vera piaga giovanile, l’alcol! Forse perché birra, vino e superalcolici si vendono come acqua minerale al supermercato. Dove notoriamente gli Stati applicano una tassa, quindi il consumo fa bene, all’economia ovvio.

La piaga dell’alcol, perché secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Alcol-Cneps dell’Istituto Superiore di Sanità, è tale. Questa è una vera emergenza che ogni anno miete vittime a migliaia, sul fronte della cannabis, morti non ce ne sono. Eppure, il problema sono i cannabis shop in Italia, non i venditori di alcol, almeno secondo le ultime uscite del Ministro Salvini.

Alle dichiarazioni del Ministro, sono subito seguite azioni concrete, con la chiusura di alcuni negozi di cannabis legale. Una “zelante” azione seguita agli annunci di Salvini ad opera dei Questori in “ossequiosa” osservazione delle sue parole. Va ricordato a questo punto che non esiste nessuna emergenza cannabis, perché di fatto nessuno si ammala per una canna!

Al contrario di quanto avviene invece con l’alcol, che, ribadiamo, ogni anno ammazza letteralmente e silenziosamente migliaia di vite. È un mondo al contrario questo, ciò che provoca danni fisici alle persone e di contro anche alla società, viene taciuto sistematicamente. Altro che emergenza cannabis, qui il problema è 100 volte più grande e coinvolge ogni fascia di età, dagli adolescenti, adulti e anziani. Ma no, il problema è la “canna” per altro depotenziata, quindi con una bassissima percentuale di THC.

Qualche dato sull’alcol e l’effetto che fa!

L’Italia è il paese più “alcolizzato” al mondo, ma questo a quanto pare per i manovratori del vapore non è un problema. Si beve nelle fasce d’età più vulnerabili, esempio dagli 11 ai 14 anni tre ragazzini su dieci bevono ogni tanto. È solo il trampolino di lancio per il passaggio da adulti, infatti, dai 15 ai 18 anni la percentuale di chi beve si alza.

Il dato più preoccupante, è che si inizia a bere sempre più spesso in tenera età, con devastanti ripercussioni future. Tra i ragazzini di 11-14 anni, sono i maschi ad essere i più sedotti dall’alcol rispetto alle femmine. Anche se questo non è certo un dato confortante, di fatto, quella che possiamo definire “iniziazione”, spesso inizia proprio in casa.

Il punto è che, a differenza della cannabis, una bottiglia di vino, birra o superalcolici in casa è sempre presente, ma nessuno si pone il problema. Altro che emergenza cannabis, la canna di certo non la trovi nella credenza di casa! Tuttavia, ricordiamo che oltre all’alcol c’è anche il problema fumo, anche questo facilmente accessibile ai ragazzi. Ora, la dipendenza dall’alcol è molto simile a quella delle droghe pesanti, con effetti devastanti per la psiche e l’organismo.

Per ragazzi in fase di sviluppo, questo vuol dire minare la loro salute e devastare il sistema immunitario. In questo modo si garantiscono un futuro da malati cronici e spesso morte prematura per le conseguenze. Con questo possiamo dedurre riflettendoci un attimo, che non c’è emergenza cannabis, ma c’è un’emergenza sociale legata ai costumi blandi del paese.

I costi per la sanità, ne vogliamo parlare?

Avete mai sentito di un ricoverato per malattia causata dalla cannabis? Certo che no, quanti sono invece i malati e ricoverati per cause legate all’alcol? Decine se non centinaia di migliaia ogni anno, malati che poi saranno presi in cura dal sistema sanitario nazionale a spese di tutti. Vogliamo quantificare il costo del consumo dell’alcol in Italia e nel mondo? Meglio lasciar perdere, troppi zeri da mettere in fila e finiranno per far girare la testa.

Secondo voi, non dovrebbero esserci delle responsabilità dirette da parte di chi produce alcol? Perché dichiarare una fantomatica emergenza cannabis, senza poi prendere in considerazione i morti per l’alcol, suona quanto meno ipocrita. Offende l’intelligenza di chi ha i neuroni a posto, sì, anche pippando una canna, perché a differenza dell’alcol la cannabis non brucia il cervello!

Che dite, qualcuno dovrebbe farlo sapere al Ministro Salvini? Non solo, anche ai paladini del M5S, che si preoccupano dell’ambiente legiferando sugli assorbenti lavabili. I quali, parlano di tagli e sprechi e non vedono il buco nero della sanità pubblica e quanto costa una “società alcolizzata e malata”.

Insomma, possiamo intuire che il problema non esiste, almeno per questi che, sulla carta dovrebbero occuparsi del bene pubblico e della salute … Sapete com’è, l’alcol è tabù, anche se tutti sanno che devasta come l’uranio, tutti se ne fottono, tutti tengono un elettorato! Per cui, prendete e bevetene tutti, anche se non è sano bevete e non pensateci, anzi, non pensate proprio che a farlo non va bene, quindi inebriatevi per dimenticare!

È facile dire emergenza cannabis …

I fumatori sono solo una minoranza, quindi un consenso popolare di cui si può fare a meno. Ce li vedete voi i partiti di qualunque colore e ideologia, dire domani mattina l’alcol è illegale perché ammazza la gente? Certo che no, perché come abbiamo già detto i bevitori votano, in Italia il 60% della popolazione beve, quindi traete le conclusioni.

Per cui si può anche dire la cazzata che la cannabis fa male, è pericolosa e ammazza la gente, mentendo sapendo di mentire. Non troverete mai un politico che si metterà contro elettori agitando una bottiglia di Rhum, dicendo basta, fa male! E qui ogni altra disquisizione può essere colta come “effetti collaterali benefici”. Il bevitore vota ed è buono, si ammala ed è buono, altrimenti eserciti di medici e affini cosa cazzo si mettono a fare?

La gente non ha valore, se lo avesse e se veramente lo Stato tenesse alla salute di chi poi lo mantiene, da domani non ci sarebbero più veleni in vetrina. E sì, però è emergenza cannabis, talmente letale che grazie alle sue proprietà naturali cura, altro che alcol. Per il Ministro Salvini il problema sono i “cannonari” della cannabis, non le multinazionali che spacciano alcol alla luce del sole a ogni angolo di strada. Quindi prendetene atto, le canne fanno male alla salute, l’alcol fa bene soprattutto agli interessi di pochi, cheers o salute … si fa per dire!


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